Solitamente sono di colore bruno e le parti solitamente più colpite da questo inestetismo sono viso, mani e decolletè.
Del resto si sa, l’esposizione al sole più frequente e prolungata durante il periodo estivo, accentua la comparsa di aree di iperpigmentazione.
Quali le cause?
I fattori che possono determinare l’insorgenza di macchie cutanee, sono diversi. Innanzitutto l’età riveste un ruolo importante, infatti con gli anni la pigmentazione della pelle tende a diventare sempre più irregolare, dando origine alle note: macchie senili, che si trovano maggiormente localizzate sul dorso delle mani e sul viso. Altra causa, può essere una modificazione ormonale, come nel caso di uso di contraccettivi orali, oppure in caso di terapia ormonale sostitutiva in menopausa, senza dimenticare il periodo legato alla gravidanza (cloasma gravidico) soprattutto in questo caso, le macchie sono localizzate al viso e scompaiono (normalmente) dopo il parto, o nei mesi subito successivi. Altro motivo di insorgenza di discromie cutanee, sono le esposizioni solari intense e discontinue, ad esempio, chi di voi fa vacanze brevi e intermittenti nell’arco dell’anno.
Come si formano le macchie?..............
La formazione di queste macchie è la causa diretta di una disomogenea produzione di melanina, sostanza prodotta nel derma dai melanociti che la rilasciano sottoforma di piccoli granuli che si diffondono all’epidermide. La melanina si forma a partire da un aminoacido, la tirosina, per mezzo dell’azione di un enzima che si chiama tirosinasi. La formazione di melanina aumenta sotto lo stimolo di agenti esterni, come l’esposizione ai raggi ultravioletti, il pigmento bruno serve a proteggere la pelle dai danni delle radiazioni solari. Il normale processo di ricambio dell’epidermide fa sì che la pelle, una volta cessato lo stimolo che ha indotto la produzione della melanina, torni al proprio colore naturale, per cause ancora non chiare però, può succedere che la produzione e la risalita in superficie della melanina non si fermino, dando origine alle macchie.
Come evitare che si formino?
Naturalmente il primo comandamento è: proteggere!
Fare molta attenzione all’esposizione solare durante tutto l’anno con costanza. Qualsiasi tipo di trattamento schiarente avrebbe un efficacia ridotta se non accompagnato da un adeguata protezione della pelle nei confronti delle radiazioni ultraviolette. Nel caso di prolungate esposizioni al sole, è sempre opportuno applicare creme solari con alti fattori di protezione.
Quali i trattamenti consigliati?
Abbiamo detto che in alcuni casi le macchie scompaiono da sole, se così non fosse, si utilizzano trattamenti cosmetici ad azione schiarente, che possono avere una duplice azione:
1.Aumento del ricambio cutaneo (uso di sostanze leviganti),
2. “Blocco” dell’enzima (tirosinasi) che produce la melanina.
Le sostanze ad azione levigante (come i prodotti a base di Alfaidrossiacidi, Retinoidi ecc.), sono in grado di aumentare il ricambio cellulare di quelle zone della pelle che appaiono più scure, accellerando l’eliminazione di cellule già pigmentate e rendendo più omogeneo sia il colore che la superficie cutanea. Inoltre, promuovendo il rinnovamento cellulare, impediscono ai melanociti di “inserire” la melanina nelle cellule vicine, causando un allargamento progressivo delle zone iperpigmentate
- L'acido glicolico che fa parte della famiglia degli Alfaidrossiacidi, ne forniamo qualche cenno. Viene prodotto da un derivato dalla canna da zucchero e i suoi meccanismi d’azione sono:
- Esfoliazione dello strato corneo;
- Ispessimento dello strato spinoso;
- Aumento di collagene ed elastina.
- Altre sostanze impiegate per il trattamento delle ipercromie sono l’acido tricloroacetico, l’acido retinoico, e la tretionina, che si usano soprattutto nei peeling più aggressivi e profondi, e quindi sotto controllo medico.
- L'acido cogico (o acido kojico) è la sostanza ad attività depigmentante più utilizzata. Viene utilizzato ad una concentrazione compresa fra l'1 e il 3%, non è tossico ed è poco irritante.
- L'acido azelaico viene prodotto in natura da un lievito responsabile di una patologia cutanea che si manifesta con chiazze chiare, il suo meccanismo d'azione è duplice: inibizione della tirosinasi e antiossidante.
- L'arbutina è una sostanza naturale ottenuta per estrazione dall'Uva Ursina. Viene impiegata in concentrazioni variabili fra l'1% e il 10%.
- Anche la vitamina C inibisce la tirosinasi, tuttavia l'effetto schiarente sembra dipendere dall'attività antiossidante.
L'apparecchiatura permette di far penetrare queste sostanze particolari senza il pericolo di deteriorarle grazie ad una tecnologia non invasiva e non dolorosa, ma di efficacia comprovata in ambiente sanitario.
Il nostro “intervento” estetico in cabina da solo ha dei limiti, per ottenere ottimi risultati da un trattamento schiarente è indispensabile proteggere quotidianamente dall'azione nociva dei raggi solari le zone trattate, applicando una crema da giorno con filtro UV. Senza questo semplice gesto di prevenzione qualsiasi trattamento è infatti destinato ad avere minore successo.
I trattamenti schiarenti devono essere protratti per un periodo minimo di due mesi applicando la crema o lozione tutti i giorni due volte al giorno. Può essere utile abbinare al trattamento schiarente anche cosmetici ad azione levigante, che, eliminando lo strato di cellule più superficiale, favoriscono il ricambio cutaneo: in questo modo la pelle acquista luminosità e risulta più ricettiva ai successivi trattamenti.
Il tocco finale dato da un setoso fondotinta permetterà, infine, di isolare la pelle dalle aggressioni termiche e donare un colorito omogeneo e luminoso
Il nostro “intervento” estetico in cabina da solo ha dei limiti, per ottenere ottimi risultati da un trattamento schiarente è indispensabile proteggere quotidianamente dall'azione nociva dei raggi solari le zone trattate, applicando una crema da giorno con filtro UV. Senza questo semplice gesto di prevenzione qualsiasi trattamento è infatti destinato ad avere minore successo.
I trattamenti schiarenti devono essere protratti per un periodo minimo di due mesi applicando la crema o lozione tutti i giorni due volte al giorno. Può essere utile abbinare al trattamento schiarente anche cosmetici ad azione levigante, che, eliminando lo strato di cellule più superficiale, favoriscono il ricambio cutaneo: in questo modo la pelle acquista luminosità e risulta più ricettiva ai successivi trattamenti.
Il tocco finale dato da un setoso fondotinta permetterà, infine, di isolare la pelle dalle aggressioni termiche e donare un colorito omogeneo e luminoso



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